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Coppa di Nestore
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Tra i reperti archeologici ritrovati a Monte
Vico (nel Comune di Lacco Ameno) figura la celebre "Coppa di Nestore" (esposta
nel Museo Archeologico di Pithecusae), tale importante reperto reca delle
iscrizioni inneggianti al buon vino locale e testimonia che già i greci
Eubei introdussero sui terreni dell'Isola d'Ischia la coltivazione della
vite, tale tradizioni risalgono all'inizio dell'VIII secolo a. C..
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Aenaria
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Per diversi storici, infatti, il nome romano di Ischia “Aenaria" deriverebbe
dal greco "Oinaria" (=luogo delle viti e del vino). Virgilio ed Ovidio
descrivevano Ischia con il nome di "Inarim" (=vite).
Interessantissimo è l'uso della pietra torcia: un masso tufaceo con tre fori
che è stato utilizzato per diversi secoli prima che venisse introdotta la
pigiatrice. Il masso veniva utilizzato per piaggiare l'uvaggio con un
complesso sistema di funi e di leve.
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Territorio
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Oggi la particolarissima orografia del territorio delimita proprietà
estremamente frammentate e con giaciture di difficile coltivazione. I
vigneti ischitani lasciano trasparire tuttora l'ereditä della cultura
vitivinicola degli antichi Greci che sono:
 | varietà selezionate di uve |
 | forma di allevamento bassa per meglio sfruttare il calore del suolo
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 | numero elevato di ceppi per m² e potatura corta. |
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Vitigni
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I vitigni locali sono:
 | "Biancolella" |
 | "Forastera" |
 | "Rilla" |
 | "Piedirosso " |
 | "Guarnaccia" . |
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Vendemmia
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Essendo viticoltura locale estremamente varia sui versanti e nelle
altitudini, gran parte dei viticoltori dell’Isola d'Ischia comincia la
vendemmia intorno al 20 settembre ed essa si protrae sino a tutto il 10-15
ottobre. I diversi periodi di maturazione consentono comunque di ottenere
ogni anno vini estremamente i equilibrati. La raccolta delle uve durante la
vendemmia avviene in maniera rigorosamente manuale, con trasporto in piccole
casse per garantirne l'integrità.
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Vini autoctoni
Biancolella
Forastera
Piedirosso
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Qui di seguito alcuni vini ricavati da tipici
vitigni autoctoni:
 | Biancolella
Tipologia: Bianco DOC. Uva: Biancolella 100%. Gradazione: 12%.
Vino dal colore giallo paglierino, caldo e consistente. Il vino offre
delicati profumi, sia floreali che fruttati con sentori molto
mediterranei soprattutto di ginestre. È di grande intensità,
strutturato, fine e persistente, sapido con sentori alla fine di
mandorle.
Si beve giovane entro tre anni. Avendo un gusto piacevolmente
dolciastro, si abbina bene con i crostacei, per es.: spaghetti alle
vongole e crostacei in generale. |
 | Forastera
Tipologia: Bianco DOC. Uve: Forastera 85%, Biancolella e Rilla 15%.
A differenza del Biancolaella, il Forastera è un vino più corposo quindi
si abbina alla grande con pesce al forno. |
 | Piedirosso
Tipologia: Rosso DOC. Uve: Piedirosso 85%, Guanaccia e Cannamelu 15%.
Rosso rubino carico di profumi di frutta matura leggermente tannico ed
equilibrato. Si beve entro cinque anni, abbinato a selvaggina e carni
arrosto. |
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Autori:
Dott. Geologo Aniello Di Iorio ed
Ing.: Christine Ryll. Aggiornato il:
14. Januar 2007
| Veda
anche ... |
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