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Fedeli alla tradizione |
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Carissimi amici,
Fedeli alla tradizione (del Focolare ) abbiamo inforcato la
nostra bicicletta e siamo andati in giro per l’Italia alla ricerca del buono.
Ci siamo fermati a Zibello e Colorno, (sì proprio Colorno dove sta per nascere l’Università del Gusto insieme a Pollenzo in
Piemonte), a Colonnata e a San Lorenzo di Banale: che fatica!
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Tandem
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Con noi in tandem Fabrizio e Tiziano dello Slow Food ed
insieme abbiamo assaggiato "per voi" i loro sapori tipici.
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Ora si mangia! |
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Che Italia amici! Non potete neanche immaginarlo, ma
lasciamo la bicicletta e tutti a tavola, perché ora si mangia! un accenno alla
storia di questi sapori è dovuto:
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Culatello di Zibello |
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Culatello di Zibello:
è un salume nobile perché prodotto dalla parte più pregiata del suino :
la noce della coscia. E’ Gabriele D’Annunzio, alla fine dell’1800 , che lo
nomina per la prima volta in una sua citazione letteraria. E’ un prodotto
molto raro e se ne producono non più di 10.000 pezzi all’anno. Il vero
Culatello è prodotto dal Consorzio dei produttori di Zibello e l’area di
produzione è tutta la provincia di PARMA (Zibello – Busseto – Polesine – Sareagna – Roccabanca – Sissa – San Secondo – Colorno).
E’ un Presidio Slow Food.
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Lardo di Colonnata |
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Lardo di Colonnata: E’ un ritorno al
Focolare , Un felice ritorno! 5 regole per il vero Lardo di Colonnata: 1)
la lavorazione stagionale (da settembre a maggio); 2) il clima, Colonnata è posta a 550 msl e incastonata tra cave di marmo e
boschi di castagno, con un microclima ideale alla lunga maturazione del
prodotto (min. 6 mesi max 2 anni); 3) il marmo. Il lardo viene fatto stagionare nelle conche di marmo. Ma non
tutto il marmo è uguale:bisogna saper scegliere quello giusto, secco e
vetrino; 4) la straordinaria varietà di erbe aromatiche locali e di spezie;
5) la tecnica di lavorazione: tutti, a Colonnata, hanno ereditato una ricetta,
almeno una conca e la conoscenza di una tecnica che è rimasta per secoli
identica a se stessa. L’area di produzione è la frazione di Colonnata del
comune di Carrara (prov. di Massa Carrara).
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Ciuighe
del Banale |
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Ciuighe
del Banale: La Storia delle ciuighe del Banale è la storia dell’estrema
povertà nei secoli passati del territorio delle Giudicarie Esteriori, vallata
fra il lago di Garda e le dolomiti del Brenta e della zona di San Lorenzo in
Banale. Qui le famiglie vendevano le parti migliori dei
maiali e usavano quelle meno nobili, con l’aggiunta di una parte di rape, per
realizzare le ciuighe. La produzione inizia ad Ottobre e continua fino ad
Aprile ed è strettamente legata alla stagionalità delle rape: oggi è molto
limitata ed è mantenuta in vita da un unico produttore di San Lorenzo in
Banale.
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Sostenere la biodiversità |
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Inutile dire che se vi abbiamo raccontato la storia del
maiale degli "altri" c’è anche la nostra storia quella che per secoli ha
caratterizzato il mondo contadino ischitano, insieme al coniglio da fossa, al
vino, alle Lumache (a’ maruzza). Ad Ischia si rischia di
perdere la produzione, la colpa di una legge contro l’abusivismo che spinge a
dimenticare le nostre tradizioni. Noi del Focolare in collaborazione con la Cuniischia: Il coniglio da Fossa – agricoltori e zootecnici custodi e lo Slow
Food proviamo a resistere e sostenere la biodiversità.
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Loretta,Riccardo e la ciurma d'Ambra |
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Autore:
Dott. Geologo Aniello Di Iorio. Aggiornato il:
14. Januar 2007
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anche ... |
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